Negli ultimi mesi, il tema della transizione verso modelli di consumo e produzione sostenibili sta entrando in una fase sempre più concreta, sia a livello europeo sia nazionale. Accanto all’evoluzione del quadro normativo, cresce infatti l’importanza delle consultazioni pubbliche come strumenti attraverso cui istituzioni, imprese, associazioni e mondo scientifico possono contribuire alla definizione delle future politiche di sostenibilità.
In questo contesto, PLEF ETS e NDB Il Marketing Consapevole hanno inviato le proprie osservazioni nell’ambito della consultazione pubblica sul nuovo Piano d’Azione Nazionale per il Consumo e la Produzione Sostenibili (PAN CPS) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, attraverso il progetto Human&Green Retail Experience, presentato allo Human&Green Retail Forum 2025.
Il documento è stato sviluppato con il supporto di realtà appartenenti al mondo della distribuzione, della ricerca scientifica e delle filiere agroalimentari, tra cui CRAI, Cortilia, Future Food Institute, Università degli Studi di Milano – OptaLab, Confagricoltura e Centro Studi Dieta Mediterranea, sotto il coordinamento scientifico del Prof. Enrico Giovannini per ASviS.
Il contributo proposto parte da una considerazione centrale: la sostenibilità alimentare non può essere affrontata esclusivamente valutando il singolo prodotto, ma richiede una riflessione più ampia sulla composizione complessiva del carrello della spesa e sull’equilibrio tra categorie alimentari. In questa prospettiva, la Dieta Mediterranea — riconosciuta dall’UNESCO e supportata da numerosi studi scientifici — viene proposta come riferimento culturale, nutrizionale e ambientale per orientare assortimenti e strategie di nudging nel retail.
L’approccio proposto attraverso HGR Experience è pensato per la distribuzione moderna, ma può generare effetti positivi lungo l’intera filiera agroalimentare. Disporre di framework condivisi e strumenti di misurazione relativi all’impatto ambientale e nutrizionale delle categorie alimentari può infatti aiutare anche i produttori a ripensare la propria offerta, orientando innovazione, formulazioni e strategie produttive verso modelli maggiormente coerenti con gli obiettivi di sostenibilità e salute pubblica.
Tra gli elementi principali delle osservazioni inviate:
Parallelamente, risultano particolarmente interessanti anche le recenti consultazioni pubbliche europee segnalate dall'European Innovation Council and SMEs Executive Agency dedicate a temi strategici per la transizione sostenibile. Le prime due riguardano la revisione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e gli standard volontari di rendicontazione di sostenibilità. L’obiettivo è raccogliere osservazioni utili a semplificare gli obblighi di reporting, ridurre gli oneri amministrativi e contenere i costi per le imprese, mantenendo al contempo gli obiettivi di sostenibilità dell’UE:
La terza consultazione è invece finalizzata a individuare eventuali lacune negli attuali obblighi di notifica nel mercato unico:
Questi percorsi di consultazione rappresentano un’opportunità per favorire il dialogo tra istituzioni, ricerca, imprese e società civile, affinché le future politiche europee e nazionali possano svilupparsi a partire da evidenze scientifiche, sperimentazioni concrete e modelli realmente applicabili ai sistemi economici e territoriali.

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